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Project AWARE News
 
Project AWARE News

 
     
  Good News AWARE  
     
 

Che valga la pena diffondere la filosofia del Project AWARE e che un'opposizione mirata possa portare i suoi frutti, ce lo dimostrano esempi provenienti da tutto il mondo. Naturalmente, c'è bisogno di persone che esprimano il proprio disaccordo con una certa situazione o una condizione esistente e che siano pronte a impegnarsi per cambiarla.

Non deve necessariamente trattarsi di organizzazioni grandi e conosciute: anche i gruppi più piccoli possono avere successo. Ad esempio, il KSBK indonesiano o lo scienziato australiano che in India è riuscito a ottenere la protezione dello squalo bianco.
Nascondere la testa sotto la sabbia e dire che non serve a niente, è un atteggiamento sbagliato. L'unione fa la forza, ed è per questo che abbiamo bisogno del tuo sostegno per le nostre iniziative, come ad esempio, la "Bali Seaturtles", in corso attualmente. Anche tu, però puoi contare su di noi se desideri realizzare un progetto o un'iniziativa a favore dei nostri mari e dei loro abitanti. Noi saremo al tuo fianco e ti daremo tutto l'appoggio possibile.

 
             
 
  L'India dichiara lo squalo bianco specie protetta
 
             
 
  Congo ferma la cattura degli squali
 
             
 
  Parco nazionale Florida Keys "Tortugas"
 
             
 
  A Hurghada, bloccato il progetto per la costruzione di un delfinario dell'orrore
 
             
 
  Memorandum per la protezione della testuggine marina di 22 nazioni
 
             
             
   

L'India dichiara lo squalo bianco specie protetta

Nuova Delhi: il governo indiano ha aggiunto lo squalo bianco all'elenco delle specie protette (Wildlife Protection Act). È la prima volta che in questo paese un pesce viene messo sotto protezione.

La caccia agli squali balena veniva praticata in particolare nella zona costiera di Gujarat e gli animali venivano poi esportati verso i paesi dell'est asiatico.

 
             
  e gli animali venivano poi esportati verso i paesi dell'est asiatico. Le cifre sono sconvolgenti: Mike Pandey, un cineasta che per un documentario sullo squalo bianco è stato insignito del premio Cinemambiente per il miglior cortometraggio, testimonia che nella stagione di caccia, che durava solo sei settimane, ne venivano catturati circa 1'200 esemplari. Dato che molti responsabili non sono certi di come prenderà piede la legge, WWF India sta lavorando a un progetto che prevede di dichiarare parco marino tutta l'area costiera di Gujarat (Marine Sanctuary).
Con lo sviluppo del turismo subacqueo e della pratica dello "whaleshark watching" (l'osservazione degli squali balena) si potrebbe infatti assicurare ai locali una buona fonte di reddito.
 
         
   

Il Congo ferma la cattura degli squali

Brazzaville: dal 15 maggio 2001 il governo congolese ha varato una legge che mette al bando la pesca dello squalo nelle acque territoriali del paese e ne proibisce l'esportazione. La legge è stata emanata per arginare le spaventose dimensioni che stava assumendo il fenomeno del massacro degli squali nelle zone costiere. Anche in questo caso, i principali acquirenti erano i paesi dell'est asiatico, che pagavano le pinne di squalo 250 dollari al chilogrammo.

 
             
  Un nuovo ordinamento pone rimedio anche all'uccisione involontaria di squali. Per fermare il cosiddetto "by-catch", vale a dire la cattura di squali durante - ad esempio - la pesca del tonno, sono state introdotte ammende molto elevate, che funzionano da deterrente.  
         
   

Parco nazionale Florida Keys "Tortugas"

Key West: oltre 150 miglia quadrate di area marina sono state dichiarate parco naturale sottomarino. Si tratta del più grande degli USA.

L'area comincia 70 miglia a ovest di Key West e si protrae da Tortugas nord a Tortugas sud. La protezione si estende sia alla fauna sia alla flora, senza eccezioni.

 
             
  Il parco nazionale è aperto a tutti gli scienziati e ai subacquei di centri riconosciuti che desiderano visitarlo. Tutti i siti subacquei sono dotati di boe fisse (Moorings), in modo da evitare la necessità dell'ancoraggio. La Tortugas Marine Reserve è il più grande dei 27 parchi marini creati negli USA dal 1997.  
         
   

A Hurghada, bloccato il progetto per la costruzione di un delfinario dell'orrore

Il progetto di alcuni investitori senza scrupoli, che prevedevano di allestire un delfinario in prossimità dell'Hotel Sindbad di Hurghada, è stato bloccato dalla decisa opposizione di un numero di subacquei e di organizzazioni subacquee.

Già la sola idea di costringere degli animali a vivere nel ristretto spazio della darsena di un porto è sufficientemente crudele. Considerando poi anche che in quest'area circolano oltre 50 imbarcazioni che producono nell'acqua un inquinamento senza pari, diventa a dir poco assurda.

 
             
  L'aspettativa di vita dei delfini, già solo a causa dell'ambiente malsano e nocivo alla loro salute, sarebbe stata ridotta al minimo. Senza contare gli altri fattori, descritti in modo esauriente nell'articolo delle Member News 2/01 "Delfini in cattività" e lo stress inflitto dalla continua presenza di migliaia di turisti. Tutto questo, poi, in un paese dove le leggi per la protezione degli animali sono praticamente inesistenti!  
     
 
  Il Project AWARE ringrazia di cuore tutti coloro che, in forza, si sono opposti alla realizzazione del delfinario all'Hotel Sindbad di Hurghada, riuscendo a sventare l'insano progetto.
 
   
 

Memorandum per la protezione della testuggine marina di 22 nazioni

Manila/Filippine: Accordo internazionale per la salvaguardia della testuggine marina: Il governo australiano assume un ruolo fondamentale nella protezione della testuggine marina. L'Australia è stata la prima a sottoscrivere il "Memorandum of Understanding (MOU)", che regolamenta la salvaguardia e la protezione della testuggine marina nell'Oceano Indiano e nel sud-est asiatico.
Questa storica sottoscrizione è stata raggiunta in seguito a una conferenza che ha avuto luogo a Manila (Filippine), durante la quale i rappresentanti di 21 paesi hanno negoziato un piano per la protezione e il sostegno all'implementazione del MOU.
Già prima della conferenza, l'Australia aveva sottolineato la necessità di un rigido programma di supervisione e l'emissione di un severo divieto di commercio. Inoltre, l'Australia aveva dato risalto all'importanza di una soluzione a problemi come quello dell'inquinamento delle acque, del "by-catch" (cattura involontaria di testuggini marine durante la pesca di altre specie) e delle malattie.


Al termine dell'incontro, 8 paesi hanno sottoscritto l'accordo: Filippine, Comoros, Repubblica di Tanzania, Sri Lanka, Myanmar, Repubblica Islamica dell'Iran, Stati Uniti d'America e Australia.