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Good
News AWARE |
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Che
valga la pena diffondere la filosofia del Project AWARE
e che un'opposizione mirata possa portare i suoi frutti, ce
lo dimostrano esempi provenienti da tutto il mondo. Naturalmente,
c'è bisogno di persone che esprimano il proprio disaccordo
con una certa situazione o una condizione esistente e che
siano pronte a impegnarsi per cambiarla.
Non deve
necessariamente trattarsi di organizzazioni grandi e conosciute:
anche i gruppi più piccoli possono avere successo. Ad esempio,
il KSBK indonesiano o lo scienziato australiano che in India
è riuscito a ottenere la protezione dello squalo bianco.
Nascondere la testa sotto la sabbia e dire che non serve a
niente, è un atteggiamento sbagliato. L'unione fa la forza,
ed è per questo che abbiamo bisogno del tuo sostegno per le
nostre iniziative, come ad esempio, la "Bali Seaturtles",
in corso attualmente. Anche tu, però puoi contare su di noi
se desideri realizzare un progetto o un'iniziativa a favore
dei nostri mari e dei loro abitanti. Noi saremo al tuo fianco
e ti daremo tutto l'appoggio possibile. |
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L'India
dichiara lo squalo bianco specie protetta
Nuova
Delhi: il governo indiano ha aggiunto lo squalo bianco all'elenco
delle specie protette (Wildlife Protection Act). È la prima
volta che in questo paese un pesce viene messo sotto protezione.
La caccia
agli squali balena veniva praticata in particolare nella zona
costiera di Gujarat e gli animali venivano poi esportati verso
i paesi dell'est asiatico. |
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e gli animali venivano poi esportati verso i paesi dell'est
asiatico. Le cifre sono sconvolgenti: Mike Pandey, un cineasta
che per un documentario sullo squalo bianco è stato insignito
del premio Cinemambiente per il miglior cortometraggio, testimonia
che nella stagione di caccia, che durava solo sei settimane,
ne venivano catturati circa 1'200 esemplari. Dato che molti
responsabili non sono certi di come prenderà piede la legge,
WWF India sta lavorando a un progetto che prevede di dichiarare
parco marino tutta l'area costiera di Gujarat (Marine Sanctuary).
Con lo sviluppo del turismo subacqueo e della pratica dello
"whaleshark watching" (l'osservazione degli squali balena) si
potrebbe infatti assicurare ai locali una buona fonte di reddito.
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Il
Congo ferma la cattura degli squali
Brazzaville:
dal 15 maggio 2001 il governo congolese ha varato una legge
che mette al bando la pesca dello squalo nelle acque territoriali
del paese e ne proibisce l'esportazione. La legge è stata
emanata per arginare le spaventose dimensioni che stava assumendo
il fenomeno del massacro degli squali nelle zone costiere.
Anche in questo caso, i principali acquirenti erano i paesi
dell'est asiatico, che pagavano le pinne di squalo 250 dollari
al chilogrammo. |
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Un
nuovo ordinamento pone rimedio anche all'uccisione involontaria
di squali. Per fermare il cosiddetto "by-catch", vale a dire
la cattura di squali durante - ad esempio - la pesca del tonno,
sono state introdotte ammende molto elevate, che funzionano
da deterrente. |
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Parco
nazionale Florida Keys "Tortugas"
Key West:
oltre 150 miglia quadrate di area marina sono state dichiarate
parco naturale sottomarino. Si tratta del più grande degli
USA.
L'area
comincia 70 miglia a ovest di Key West e si protrae da Tortugas
nord a Tortugas sud. La protezione si estende sia alla fauna
sia alla flora, senza eccezioni.
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Il
parco nazionale è aperto a tutti gli scienziati e ai subacquei
di centri riconosciuti che desiderano visitarlo. Tutti i siti
subacquei sono dotati di boe fisse (Moorings), in modo da evitare
la necessità dell'ancoraggio. La Tortugas Marine Reserve è il
più grande dei 27 parchi marini creati negli USA dal 1997. |
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A
Hurghada, bloccato il progetto per la costruzione di un delfinario
dell'orrore
Il progetto
di alcuni investitori senza scrupoli, che prevedevano di allestire
un delfinario in prossimità dell'Hotel Sindbad di Hurghada,
è stato bloccato dalla decisa opposizione di un numero di
subacquei e di organizzazioni subacquee.
Già la
sola idea di costringere degli animali a vivere nel ristretto
spazio della darsena di un porto è sufficientemente crudele.
Considerando poi anche che in quest'area circolano oltre 50
imbarcazioni che producono nell'acqua un inquinamento senza
pari, diventa a dir poco assurda.
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L'aspettativa
di vita dei delfini, già solo a causa dell'ambiente malsano
e nocivo alla loro salute, sarebbe stata ridotta al minimo.
Senza contare gli altri fattori, descritti in modo esauriente
nell'articolo delle Member News 2/01 "Delfini in cattività"
e lo stress inflitto dalla continua presenza di migliaia di
turisti. Tutto questo, poi, in un paese dove le leggi per la
protezione degli animali sono praticamente inesistenti! |
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Il
Project AWARE ringrazia di cuore tutti coloro che,
in forza, si sono opposti alla realizzazione del delfinario
all'Hotel Sindbad di Hurghada, riuscendo a sventare l'insano
progetto. |
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Memorandum
per la protezione della testuggine marina di 22 nazioni
Manila/Filippine:
Accordo internazionale per la salvaguardia della testuggine
marina: Il governo australiano assume un ruolo fondamentale
nella protezione della testuggine marina. L'Australia è stata
la prima a sottoscrivere il "Memorandum of Understanding (MOU)",
che regolamenta la salvaguardia e la protezione della testuggine
marina nell'Oceano Indiano e nel sud-est asiatico.
Questa storica sottoscrizione è stata raggiunta in seguito
a una conferenza che ha avuto luogo a Manila (Filippine),
durante la quale i rappresentanti di 21 paesi hanno negoziato
un piano per la protezione e il sostegno all'implementazione
del MOU.
Già prima della conferenza, l'Australia aveva sottolineato
la necessità di un rigido programma di supervisione e l'emissione
di un severo divieto di commercio. Inoltre, l'Australia aveva
dato risalto all'importanza di una soluzione a problemi come
quello dell'inquinamento delle acque, del "by-catch" (cattura
involontaria di testuggini marine durante la pesca di altre
specie) e delle malattie.
Al termine dell'incontro, 8 paesi hanno sottoscritto l'accordo:
Filippine, Comoros, Repubblica di Tanzania, Sri Lanka, Myanmar,
Repubblica Islamica dell'Iran, Stati Uniti d'America e Australia.
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