| Un mondo fatto di silenzio e di colori sfavillanti,
dominato dall’assenza di gravità. E’ il regno
dei pesci, sotto la superficie del mare, accessibile anche a noi
attraverso le immersioni subacquee ricreative.
Uno sport che in Italia conta un numero sempre crescente di appassionati,
ma anche un’attività da molti ritenuta, a torto, rischiosa.
Il convegno organizzato il 29 settembre dal Centro PADI CEDIFOP
di Palermo in collaborazione con il Dlf (Dopolavoro ferroviario)
ha affrontato proprio il tema “Subacquea ricreativa: sicurezza
e divertimento”. “Il nostro obiettivo - ci ha spiegato
il direttore del Cedifop, Manos Kouvakis - è quello di diffondere
la cultura di una subacquea sicura, come sport per tutti. Per un
approccio con questo mondo, in tutta tranquillità, è
sufficiente rispettare quattro-cinque regole base”. Un concetto
ribadito dagli Istruttori Marcello Vinciguerra e Vincenzo Natalè,
che di esperienza sott’acqua ne hanno davvero tanta e che
hanno introdotto nel mondo della subacquea molti appassionati, avvalendosi
della didattica PADI.
Dopo i saluti del presidente del Dlf, Michele Magistro, che si
è augurato una grande partecipazione dei soci dell’associazione
“al battesimo” con questo affascinante mondo, il convegno
ha visto l’intervento di Sergio Renda, docente di Biologia
Marina nei corsi organizzati dal Cedifop.
Le sue diapositive hanno mostrato una piccola parte delle meraviglie
che i nostri fondali nascondono, dalla fauna alla flora.
“Il Mediterraneo, e in particolare i fondali della Sicilia
- ha sottolineato Renda - sono ancora un vero e proprio paradiso
per i subacquei. Nonostante l’inquinamento e la pesca intensiva,
anche a basse profondità, si possono osservare molteplici
specie dalla livrea fantastica e dalle abitudini ancora poco conosciute
da coloro che non sono esperti”.
Nicola Figlioli
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