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Rescue Diver


Sub al circolo del tennis

Nella splendida cornice del parco del Match Ball, prestigioso Tennis Club sulle rive dell’ Arno a est di Firenze, il BLUE SUBMARINE ha continuato i propri programmi promozionali allestendo un altro DSD e Bubblemaker, dopo quello nel Golfo di Follonica.

L’istruttrice Chiara Cappelli ha avuto l’idea di sfruttare la piscina del Club, frequentato da persone che usualmente praticano molti altri sport oltre al tennis, prima che questa venga coperta per la stagione fredda.
Come spesso succede al rientro dalle vacanze, specialmente se trascorse in mari limpidi e colorati, l’iniziativa ha suscitato un notevole interesse fra i soci, senza distinzione di sesso o età.

E i primissimi ad entrare in acqua, con tantissimo entusiasmo sono stati i bambini, alcuni che avevano già abbondantemente stressato i genitori per voler fare questa prova, altri con un po’ più di improvvisazione, ma tutti con una cosa in comune: quella beata luce di soddisfazione e di entusiasmo negli occhi che da sola ha ripagato i nostri sforzi. I miei sforzi, per la verità, sono stati ben pochi, dal momento che ero in acqua solo per fare foto digitali da inviare poi ai partecipanti, ma sicuramente rilevanti sono stati quelli di Chiara che ha organizzato tutto e quelli dei cugini Piero (OWSI) e Leonardo (DM) Paterna che hanno contribuito a risolvere quella miriade di aspetti tipici di questi eventi, come la raccolta dei nominativi e degli indirizzi, la consegna dei riconoscimenti e dei gadgets, nonché il tenere a freno nel rispetto delle precedenze i piccoli – e meno piccoli – aspiranti subacquei che avrebbero voluto entrare tutti subito in acqua.

Forse l’anticipo di campionato grazie al quale la Fiorentina giocava una partita importante con inizio alle 20:30, ha sollecitato il diradarsi degli interessati già dopo le 17, ma vi posso assicurare che sono forse state poche ore, ma molto dense ed il materiale che la PADI aveva inviato è notevolmente diminuito di volume mentre su uno schermo passava un montaggio in “loop” di un cortometraggio ottenuto mettendo in sequenza alcuni brani PADI come il “This is PADI”, o il Bubblemaker o il DSD con un finale di immagini girate a Marsa Alam.

Ora inizierà la seconda fase: quella del corso Open Water Diver.

Stefano Fei